Il bacio

Siegfried Sassoon

Siegfried Sassoon

In loro credo, a loro mi rivolgo –
Fratello Piombo e Sorella Acciaio.
Al suo cieco potere mi affido;
Dalla sua beltà la ruggine tolgo.
Lui ruota, brucia e abbraccia l’aria,
E squarcia teste per sedurmi;
Ma durante le marce in armi
Lei splende bella, fredda e spoglia.
Dolce Sorella, promettilo al tuo soldato;
Che nella quieta furia lui possa sentire
Con il tallone su un corpo che sta per morire
L’estasi regalata dal tuo bacio affilato.

Aprile 1916

Traduzione di Michele Peroni


Poesia n. 287 Novembre 2013
Siegfried Sassoon. La poesia di guerra
a cura di Michele Peroni
Fondazione Poesia Onlus 2013

 

 




Dettagli alla base

Siegfried Sassoon

Siegfried Sassoon

Se fossi feroce, e calvo, e corto di fiato
Vivrei alla Base con i Maggiori dalla divisa sgargiante
E spedirei tristi eroi ad affrontare il loro fato.
Mi vedresti con il mio paffuto viso petulante,
Rimpinzarmi e ingozzarmi nei ristoranti migliori,
Leggendo l’elenco dei caduti. “Povero giovanotto”,
Direi – “Conoscevo bene i suoi genitori;
Sì, abbiamo avuto pesanti perdite nell’ultima baruffa”.
E a guerra finita con ogni giovane morto e sotterrato,
Io mi trascinerò verso casa per morire al sicuro – a letto.

Traduzione di Michele Peroni


Poesia n. 287 Novembre 2013
Siegfried Sassoon. La poesia di guerra
a cura di Michele Peroni
Fondazione Poesia Onlus 2013