La mia sera

Nerinda Hysa

Nerinda Hysa

Questa è la mia sera

profonda

che respira

nel mio silenzio

Il cielo scuro,

teso,

senza stelle

il mare silvestre, intoccabile

e rigoglioso

La melodia raminga alle sponde

della cervella infastidite

Un aroma di nostalgia

veleggia

nello spazio serale

È una notte

fuggita

che non so da dove arrivi.

Essa mi sta

Di fronte ed io

A lei

Fo fronte

Nelle buie sponde

Degli animi ebri

I nostri contorni

S’elevano uno sull’altro.

Tigli

Nerinda Hysa

Nerinda Hysa

Le case con slanci primaverili
si svegliarono
dalla fanghiglia forestiera…

Il praticello è libero
così come le farfalle…

Si corre…
Oasi ci attendono
alle soglie del mare…

I bimbi si colmano di fiori
Nei piccoli fusti
Posando coroncine sulle chiome levigate