Metamorfosi

Karl Kraus

Karl Kraus

Voce che nell’autunno sulla tomba rinuncia
alla tua terra, pallida sorella della luna,
dolce fidanzata del vento lamentoso,
fluttuante sotto stelle fuggenti –
ti risollevò a te stesso il richiamo dello spirito?
Ti riportò nella tua vita una tempesta del deserto?
Guarda, una prima coppia umana riconduce così
un Dio sull’isola sacra!
Oggi è primavera. La farfalla dorata, tremulo
messo di felicità, arrivò dall’inverno del mondo. Oh,
in ginocchio, benedite, ascoltate come la terra tace.
Solo lei conosce sacrificio e lacrima.

Traduzione di Gio Batta Bucciol


Poesia n. 329 Settembre 2017
Karl Kraus. La parola malata
a cura di Gio Batta Bucciol

 

 




Il soldato morente

Karl Kraus

Karl Kraus

Capitano, portami qui il tribunale di guerra!
Io non muoio per l’imperatore!
Capitano, sei il furfante dell’imperatore!
Quando sarò morto, non farò il saluto militare!
Quando sarò dal mio Signore,
sotto di me si troverà il trono dell’imperatore,
e mi farò beffe degli ordini suoi!
Dov’è il mio paese? Lì gioca il mio bambino.
Quando mi addormenterò nel mio Signore,
arriverà l’ultima mia lettera dal campo.
Gridava, gridava, senza scampo!
Oh com’è profondo il mio amore!
Capitano, sei fuor di senno,
perché mi hai spedito qui.
Nel fuoco si è bruciato il mio cuore.
E io non muoio per nessuna patria!
Voi non mi piegate, non mi piegate!
Ecco, come la morte le catene ha spezzate!
Davanti al tribunale portate la morte!
Io muoio, ma non per l’imperatore!

Traduzione di Gio Batta Bucciol


Poesia n. 329 Settembre 2017
Karl Kraus. La parola malata
a cura di Gio Batta Bucciol

 

 




San Silvestro 1917

Karl Kraus

Karl Kraus

L’anno vecchio è affondato inerme
e dallo scannatoio sorge il nuovo.
I bei tempi sono infami?
E la vergogna non frena il corso degli anni?
Un orecchio timoroso ascolta lontano:
solo di tanto in tanto si sente tremare la terra.
Ma imperturbabili passano i tempi
su questo sogno peccaminoso.
Passano con i lunari,
continuando nel nuovo anno l’usata attività:
si congedano dagli assassini dell’umanità,
buon anno augurando ai profanatori del creato.

Traduzione di Gio Batta Bucciol


Poesia n. 329 Settembre 2017
Karl Kraus. La parola malata
a cura di Gio Batta Bucciol