Venere

John Clare

John Clare

Venere il giorno sta finendo
La rugiada cade silenziosa
Su ogni fiore una lacrima si posa
E in te vive il firmamento

Venere la sera mite
Ci avvolge dolce e leggera
Ricorda i respiri di un bambino

All’incontro del giorno con la sera
Venere l’ultimo fiore
Sulla terra umida sta dormendo
Mentre silente goccia la rugiada
e intorno respira il firmamento
Venere il tuo raggio luminoso
Che brilla nel blu del paradiso
Dice al viandante nel suo cammino
Che la terra otterrà il perdono
Traduzione di
Giuseppe Ciafrè e Simona Cola

Nel cuore dell’uomo c’è un abisso

John Clare

John Clare

Nel cuore dell’uomo c’è un abisso
Che come il mare non si può sondare –
Oscurità profonda incommensurabile
Ombra senza sole nella nera eternità
Lumi senza buio – abisso non visibile
Inimmaginabile sconosciuto alla fama
Il dì a mezzanotte fu in gioventù per me
A dieci anni mi giunse come un segreto

Passati i quaranta non se n’è ancora andato