Un punto nel tempo

Hugh MacDiarmid

 

Hugh MacDiarmid

 

Ora tu capisci come le stelle ed i cuori si uniscono l’uno con l’altra,
E come ora ci può essere una fine, ora un ostacolo
Come le dimore sconfinate, perfette ed inseparabili nello spirito,
Come ogni parte può essere infinitamente grande o infinitamente piccola,
Come la lontananza estrema non è che un punto, e come
Luce, armonia, movimento, forza
Tutti identici, tutti separati, tutti uniti sono vita.

Glagsow 1960

Hugh MacDiarmid

 

Hugh MacDiarmid

 

Tornavo a Glasgow dopo una lunga assenza
niente sembrava aver mutato aspetto.
Autobus e tram erano diretti a “Ibrox”,
e passavano, strapieni come un tempo.
C’è una partita, pensai, ma per sicurezza,
lo chiesi a un tale che mi guardò
severo e disse: Ma dove vive, lei?
Allo stadio sarà record di incassi,
ma la causa di questa agitazione
è una discussione su “la loi de l’effort converti”
tra il professor MacFayden e uno spagnolo.
Boccheggiai. Poi giunse trafelato uno strillone:
Edizione straordinaria! Il Nuovo
Carme Astruso del Poeta Turco col Commento
dei Critici Scozzesi! – e, santo cielo,
vidi quel giornale vendere come se fosse pizza.

Ubriaco di luna

Hugh MacDiarmid

 

Hugh MacDiarmid

 

Quando il sonoro vortice del mondo
E’ sibilo di trottola, quel chiaro
Corpo di corvo che è la luna siede
Ai crocicchi del vento e scruta attorno.
E mi vede – mi vede – mi balza
Con esattezza sul vivo del cuore,
E il suo raggio dorato con freddezza
Completamente ubriaco mi rende.
Il ruggito di tutti gli oceani mi sembra
Ora soltanto un suono debolissimo, il tuono,
Soltanto il tintinnio d’una campana,
E il tempo il volteggiare d’una mosca.