Sto ferma ferma ferma per essere anche altrove

Antonella Bukovaz

Antonella Bukovaz

Sto ferma ferma ferma per essere anche altrove.
È questa la mia idea di mitezza – tende
a mettere a fuoco per vedere
anche sott’acqua in un perenne battesimo
perché se stai fermo fermo fermo
sprofondi nel senso della terra e si fa acqua
il gesto – fusione del creato – potenza di passaggio
verso lo stato aeriforme
una volta dichiarato che possiamo volare
soltanto se disposti a smettere di camminare.


Antonella Bukovaz (Cividale, 1963), inedito

8 come un cane capovolto

Antonella Bukovaz

Antonella Bukovaz

Come un cane capovolto
la gola rivolta
all’aria armata
inerme
così i tuoi ginocchi
ficcati in bocca, i denti
arrotano le rotule alla fine
del prato
alla fine degli occhi
e degli orecchi
di quel contare gli alberi
e di ogni albero tutti i rami
e di tutti i rami tutte le foglie
ogni venatura
una strada per le dita
per lasciare la lingua
andare alla linfa.
Tratto da “Sto – poesie per stare

Devozione

Antonella Bukovaz

Antonella Bukovaz

Invece l’anno comincia
con le mie ginocchia
che strusciano sul parquet,
un altro uomo che se ne va
nella mia gola. Neve fresca
crepita sulla finestra,
ogni fiocco una lettera
di un alfabeto
che ho tagliato fuori del tutto.
Perché la differenza
tra preghiera & misericordia
sta nel come muovi
la lingua. Appoggio la mia
alla spira famigliare
dell’ombelico, filamenti di molassa
che scendono verso
la devozione. & non c’è niente
di più sacro che tenere
il battito del cuore di un uomo
tra i denti, affilati
da troppa
aria. Questa bocca l’ultima voce
del diario di gennaio, ammutolita
dalla neve fresca che crepita
sulla finestra.
& che importa – se le mie piume
bruciano. Io
non ho mai desiderato volare.
Solo sentire
ciò appieno, ciò
nella sua interezza, come la neve
tocca la pelle nuda – & è,
all’improvviso, neve
non più.

1 allora guardami

Antonella Bukovaz

Antonella Bukovaz

Allora guardami
io sto
non è solo scrivere
faccio ciò che dico
sto
ti do la mia pelle
sono una donna giusta
nel mio stare
ho incollato il passato
leggo
il dolore alle foglie
anche il tuo è autunno.
Tratto da “Sto – poesie per stare

2 anche quando pare

Antonella Bukovaz

Antonella Bukovaz

Anche quando pare che la trama trovi
il suo comporsi tra gli intrecci, i pieni
e i vuoti
e tutto sembra andare per il meglio
nel conforto ragionevole del velo, aldilà
della durata che nulla può uguagliare
per potenza e mutamento, con gli occhi
lanciati oltre il raggio delle braccia
nel perimetro dei volti allineati
nell’ascolto delle note
per come ce le aspettiamo
che illude la comprensione e impedisce
lo stupore
siamo – infatti – del tutto impreparati
all’incontro.
Tratto da “Sto – poesie per stare

3 mentre aspetti che tornino

Antonella Bukovaz

Antonella Bukovaz

Mentre aspetti che tornino.
Mostrami la curva della schiena mentre aspetti.
Mostrami l’attesa delle unghie. Sei preoccupato?
Non calpestare l’ombra del ciliegio selvatico.
Ascolta il richiamo del cuculo.
Ascolta la vibrazione dell’aria più alta.
Una parte del creato è in arrivo.
Tutto andrà bene.
I piedi per camminare, le parole per stare. Le ali per tornare.
Anche quest’anno ci diranno come sta il mondo.
Tratto da “Sto – poesie per stare

4 nell’aria fitto è il pulviscolo

Antonella Bukovaz

Antonella Bukovaz

Nell’aria fitto è il pulviscolo, stabile
visibili dentro un raggio di luce
le particelle esibiscono il loro moto ordinato
e perpetuo, per pochi istanti.
Solo un leggero spostamento
d’aria e il movimento impercettibile
diventa tumulto disordinato.
Attenzione
all’alchimista al telaio
nel divenire circolare della spirale (al neon)
guida la mano nell’occhio del ciclone, ubbidendo
alla regola armonica della successione numerica
per raccontare il passaggio dall’ostinazione del vortice
al tempo fermo
del centro.
(a Mario Merz)

Tratto da “Sto – poesie per stare

5 il confine insegna

Antonella Bukovaz

Antonella Bukovaz

Il confine insegna a stare fermi
e non gli importa della tua natura
ma anche a lei non importa di lui
come due innamorati che fanno finta
di non amarsi – tengono la posizione.
Qui è un arte diffusa, popolare
nonostante l’intimità
cagionevole e guerresca
vesta la velocità dell’acqua ferma
con le tovaglie ricamate dell’altare.
Tratto da “Sto – poesie per stare

6 l’attesa durò tutta la notte

Antonella Bukovaz

Antonella Bukovaz

L’attesa durò tutta la notte e tutto
il giorno e tutte le notti e tutti i giorni
finché la notte divenne giorno e il giorno
notte e tutto si invertì
e ci fu un momento
in cui tutto sembrò difficile
da accettare ma poi anche il difficile
divenne facile e così via e via così…
Tratto da “Sto – poesie per stare