Ira di Cesari

Arthur Rimbaud

Arthur Rimbaud

L’uomo pallido va lungo aiuole fiorite,
Con il sigaro ai denti, vestito di nero:
L’Uomo pallido ripensa ai fiori delle Tuileries
– E a volte l’occhio scialbo ha uno sguardo ardente…
Ebbro, è l’Imperatore, per i vent’anni d’orgia!
Si era detto: “Sulla Libertà voglio soffiare
Delicatamente, come su una candela!”
La Libertà rivive! Lui si sente sfiancato!
Prigioniero. – Oh! quale nome sulle labbra mute
Trasale? Quale implacabile rimpianto lo morde?
Non lo sapremo. L’Imperatore ha l’occhio spento.
Ripensa forse al Compare occhialuto… – Come
In quelle serate di Saint – Cloud, guarda filare
Dal sigaro acceso una nuvoletta azzurra.