supervenit

 

Anna Boero

 

Sotto i carrubi,
l’eternità fiorendomi accanto
a un breve soffio mi sconvolge i crochi,
e mi fa ridere. Mi si dividono le alpi,
le proprietà biologiche dei fiori, la cinesi
che mi perturba ventilata
e mi eccita il maglione,
nel bosco delle drupe, sospingendomi
dopo il graffio della smilace
che mi è sembrata aliena,
e mi ha ferita dopo il gelso
che mi ha resa più bella, sopra il polso
dove mi si intrica il fogliame,
un’altra mano, un uomo
solitario si confonde.

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