Mattine invernali

 

Anna Boero

 

All’ora nuda, nelle mattine invernali,
Soltanto una era la nostra sorpresa
tra noi protesi in riflessi ubiquitari,
apprendere che il lago ci rileva.
Anche la quiete è breve dopo il fiume,
L’acqua che deve snaturarsi
ora divaga i lineamenti, a duplicarli
un intervallo di piume.
Sciolta, la linea non è p iù sé stessa,
che la deforma è un’abulia che nuota
nell’onda; l’obliquo che ondula i rami
lubrifica l’anatra e il vento
che la smorza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.