Marinai di terra

Alessia Iuliano

Alessia Iuliano

Qui c’è la nostra terra
rosari di paesi
grani di ogni mistero
tra monti e valli
dove il verde è regno
che traballa al tisico dei giorni
dubbi in successione
lebbra d’attese.
Nervi tesi a torri e tralicci
seminano onde
serpi con denti di magnete
più dannosi della furia
dell’Oceano
e svuotano la fede
di marinai di terra
profughi di sole
orfani di acqua e sale.
Nervi tesi pelli di tamburo
battono con forza
note di dissenso.
S’alza l’urlo al silenzio
e ricaccia nei recinti
la paura e i suoi vivi fantasmi.
Mani sudate
intrecciano attese e dubbi
e levano al cielo
palmi e pugni
di ogni riserbo e fattura.
Compagna al disappunto
s’adatta cosciente la voce.