Dal libro del viaggiatore

Alessandro Carrera

Alessandro Carrera

Da certe soste me ne vado
come da una frequenza
che si affioca.
Armeggio l’autoradio,
la voglio ritrovare,
ma si è persa come un amore,
e c’è pieno di cartelli
di vietato convertirsi a U
per riascoltare
quel pezzo che ti piace.
E invece volevo fermarmi
in mezzo all’autostrada
e sentire sotto i piedi
il centro dell’America
come quando da bambino
mio padre mi portava
sul mosaico fatto a croce in Galleria
che dicevano il centro di Milano
e portava fortuna calpestare.