Dal libro del ragazzo

Alessandro Carrera

Alessandro Carrera

Quando poi con la coda dell’occhio
colsi il lampo di un paio di guanti
scordati in corriera
qualcuno scrisse due righe
e mio padre disse tienile.
Erano l’indirizzo di un albero
dietro le mie orecchie.
Perché non ero del tutto uno straniero
in questo mondo,
una donna di tanto in tanto
stava seduta al mio fianco,
e io m’innamoravo
come un mistico dentista
che non vuole far del male
alla bocca di nessuno.