Dal libro degli sposi

Alessandro Carrera

Alessandro Carrera

Era ora di mettere radici
nel cuore di una donna,
di scenderle nell’anima
come in una splendida miniera,
di scorrere ai suoi piedi
come una fonte che trabocca,
di aspettarla come un pozzo
sotto la furia sovrana del cielo,
di orientarsi ai segni azzurri
delle vene dei suoi polsi.
Era ora di star sola
insieme a un uomo
come mai si ricordava
per suo conto,
di costringersi alla grande impertinenza
di entrare a piedi nudi
nel gran gala,
di spiegare al concierge col batticuore
che non erano sposati,
solo ostili, mentre lui
non vedeva differenza
e indicava la cappella sottoscala.