Io ti ho offerto il mio corpo

Alda Merini

Alda Merini

Io ti ho offerto il mio corpo come un moto
di gioconda tristezza
come un’acqua serena per andare:
tu mi hai creduto una rupe divina
ma non atta a ancorare la radice…
Io ti ho offerto i miei tralci, la mia voce,
la mia vite feconda
ho domandato che tu mi capissi…
Ma neppure hai cercato di baciarmi
e mi credi una venere delusa.