Il nostro trionfo

Alda Merini

Alda Merini

Il piede della follia
è macchiato di azzurro,
con esso abbiamo migrato
sui monti dell’ascensione,
il piede della follia
non ha nulla di divino
ma la mente ci porta
lungo le ascese bianche
dove flotta la neve
cresce il sambuco,
geme l’agnello;
abbiamo attraversato ponti
esaminato misure,
e quando l’ombra cupa
del delirio incombeva
sulla nuca profonda
noi chinavamo il capo
come sotto una legge,
e la legge mosaica
noi l’abbiamo composta
ricavando spezzoni
dagli altipiani chiusi;
ecco, il nostro trionfo
viene giù dalle montagne
come larga cascata;
noi siamo restati
angeli uguali a quelli
che in un giorno d’aurora
hanno messo le ali.