A CLAUDINE CHE SCRIVE DA PARIGI

Alberto Di Raco

Il tocco del suono claustrale, che a fatica
Smuove l’aria ad ondate, semina
Disordine nella lenta agonia notturna,
interrompe il nostro discorso lanciando
cunei di luce al neon fra i nostri
sguardi, strade oscillanti, occhi verdi e canti
di sirenight. E noi nuotiamo, in un mare
abbandonato dal sole, cerchiamo di
ritrovarci con le parole, Claudine, di
tagliare l’aria senza turbarla,
come si fa con la vita.