La rosa pallida del volto

Alaimo Franca

Alaimo Franca

Vicina al tuo fiume ti adagiarono,
Con il viso rivolto alle acque scorrenti
Tra sassi scivolosi di muschio dove
La luce lanciava saette di rame e l’aria
Chiaroscurava tra il fresco del fogliame.
Là sotto tu sentisti le radici della cicoria
Attorcigliarsi ai piedi e i bulbi dei narcisi
Selvatici crescere tra le nocche delle dita
E poco a poco tutto il tuo corpo bianco
Aprì fessure per essere invaso dalla terra
E celebrare le nozze di umori e mucose
Fino a un fermento fecondo
Di fiori bianchi e di agrumi dorati
Dove si posavano di giorno insetti ronzanti.
Finché gli ultimi quanti dell’anima
Trasvolando nei cieli ti accordarono
La leggerezza del nulla. Ma talvolta
Nelle notti d’agosto la luna che si colma
Mi porta la rosa pallida del tuo volto
Come una folgorante stupefazione dell’altrove.
da COME NINFEE