L’amore universale

Ahmad Shāmlu

Ahmad Shāmlu

La lacrima è un mistero

il sorriso è un mistero

l’amore è un mistero

la lacrima di quella notte era il sorriso del mio amore.

Non sono favola che tu racconti

non sono melodia che tu canti

non sono voce che tu senta

o cosa che tu veda

o cosa che tu sappia…

Io sono il dolore comune

gridami!

L’albero parla con la foresta

l’erba con il campo

la stella con la galassia

e io con te parlo

Dimmi il tuo nome

Dammi la tua mano

Dimmi la tua parola

Dammi il tuo cuore

Io ho compreso le tue radici

con le tue labbra ho parlato per tutte le labbra

e le tue mani sono in intimità con le mie

Nel lucente eremo con te ho pianto

per i vivi

e nel cimitero buio con te ho cantato

gli inni più belli

perché i morti di quest’anno

erano i più innamorati dei vivi.

Dammi la tua mano

Le tue mani sono in intimità con le mie

Parlo con te, che tardi ho incontrato

Come la nube che con la bufera

Come l’erbe che col campo

Come la pioggia che col mare

Come l’uccello che con la primavera

Come l’albero che con la foresta

parla.

Perché io

ho compreso le tue radici

perché la mia voce

è in intimità con la tua.