C’è un cannibale che mi legge

Abdellatif Laâbi

 

Abdellatif Laâbi

 

C’è un cannibale che mi legge
è un lettore ferocemente intelligente
un lettore di sogni
non lascia passare una parola
senza soppesarne il peso di sangue
Solleva perfino le virgole
per scoprire i frammenti di scelta
Lui sa che la pagina vibra
di una splendida respirazione
Ah quel subbuglio che rende la preda
allettante e già sottomessa
Lui attende la fatica
che cala sul volto
come una maschera di sacrificio
cerca la crepa in cui balzare
l’aggettivo di troppo
la ripetizione che non perdona
C’è un cannibale che mi legge
per nutrirsi

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